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Geomantija – E-book

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Descrizione

Dai tempi antichi la previsione del futuro è stata introdotta in qualche modo nella vita di ciascuno. Nell’antichità, questa capacità era riservata alle donne, mentre la magia era riservata agli uomini. Col passare del tempo, questa divisione gradualmente è scomparsa.
Scrivere questo libro per me è stata una grande provocazione. Come noto nel mio scritto “Di cosa hai paura?”, mi sono trovata a palleggiare tra pregiudizio e imposizione che la società ha verso la previsione del futuro da un lato, e il mio studio di psicoanalisi dall’altro, vale a dire quello che la società intende come reale e irreale.
In tutti i miei libri io parlo della mia infanzia che solo ora comprendo essere di mille sfumature, accorgendomi quanto il luogo comune abbia cercato di renderla funesta e senza colore.
Tutto intorno a me era pieno di colore e di vita. Quell’assordante radio che non smetteva mai di trasmettere la musica popolare, le donne vestite di nero e colorate di domenica, le quali pregavano ogni sera prima di recarsi a letto, ma che durante il giorno erano pronte a sfuriarsi con chiunque le aggredisse, le donne che partorivano tanti figli non lamentandosi quasi mai.
Uomini che si alzavano al mattino presto per andare a lavorare nella miniera di ferro e poi, una volta a casa, proseguire con i lavori nei campi. Anche la povertà in cui sono cresciuta aveva il suo colore. Le case erano costruite dalle famiglie che si aiutavano reciprocamente durante la costruzione.
Io ero lì ad osservarle e a partecipare a ciascun evento.
Durante le corte giornate d’inverno, le donne si sedevano attorno alla stufa con i ferri tra le mani, facendo le maglie e le calze di lana per l’inverno successivo. Tra di loro c’era sempre una che leggeva il futuro dai fondi del caffè. Ma non tutte avevano questo privilegio.
Leggere il futuro era sempre ritenuto come un grande dono, anche se le persone che lo facevano erano in qualche modo temute e spesso evitate. Le persone si avvicinavano solo se e quando avevano bisogno o in queste occasioni invernali quando i lavori di campagna cessavano.
Solitamente le donne che leggevano il futuro non avevano amici, ma tantissimi conoscenti. La spinta verso la previsione viene da se. Semplicemente, incominci a guardare senza sapere nulla.
All’inizio si vedono poche cose, che con un po’ di allenamento diventano sempre di più. Quando dicono che è possibile imparare a prevedere il futuro, è una mezza verità. Le persone vedono solo se hanno la pulsione che le spinge a ricercare e a vedere.
La solitudine delle persone che prevedono il futuro è incessante. Ogni possibile avvicinamento verso le persone provoca una grande delusione.
Nonostante tutte le lamentele che io possa esprimere nei confronti delle persone, il punto principale che mi porta a capire e procedere nella previsione resta comunque un’incredibile spinta di compassione verso il prossimo.
Nel corso degli ultimi trent’anni ho esplorato tanti modi di prevedere il futuro e ho trovato che la Geomantija è il modo in assoluto più preciso e semplice. Ho dedicato gli ultimi 25 anni allo studio e all’approfondimento della Geomantija, ho passato notti intere per capire come le figure geomantiche interagiscano tra di loro per poi completare la mia ricerca tre anni fa.
Pur essendo così precisa, noto che in Europa non è conosciuta più di tanto, anche se è presente già dal tempo neolitico.
La Geomantija ha le radici nell’antica Cina. Grazie alla sua precisione inizialmente venne utilizzata nella corte imperiale per progettare le battaglie e scoprire le intenzioni degli avversari. Successivamente si diffuse attraverso la Persia in Europa.
Durante il passaggio dal politeismo al monoteismo la Geomantija venne del tutto abbandonata, per poi essere ripresa in un secondo momento.
Veniva nominata nei racconti delle “Mille e una notte” e Dante ne fa menzione nel Purgatorio: “Ne l’ora che non può ‘l calor dïurno/ intepidar più ‘l freddo de la luna,/ vinto da terra, e talor da Saturno/ – quando i geomanti lor Maggior Fortuna” (Divina Commedia, Purg., XIX, 1-6).
Negli ultimi cinquant’anni la Geomantija prese di nuovo vita con le ricerche del famoso scrittore Alain Le Kern. Lui fece un grande studio sulla Geomantija. Diverse persone hanno sfruttato le sue ricerche, facendole passare per proprie.
Questo libro è in parte preso dai suoi studi, ma alcune parti sono state modificate o completate da me.
Il lavoro di ricerca che ho svolto negli ultimi dieci anni mi ha fatto capire la profondità e l’importanza della Geomantija per quanto riguarda la previsione del futuro. Il metodo è molto semplice, ma nello stesso tempo richiede grande attenzione.
Nella Geomantija nulla deve essere sottovalutato. Essa non ha limite di tempo e indica gli eventi che conseguono dalla previsione, sempre con molta precisione; mette in sinergia l’uomo e la terra e attraverso loro dà risposte alle vostre domande.
Viene accolta con grande interesse dalle persone che tengono conto di due aspetti fondamentali, che sono l’uomo e la forza della natura, cioè l’intero universo.

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